RIFLESSIONI CON LIBRANDI: EQUITA' SOCIALE
lunedì 3 ottobre 2016
RIFLESSIONI CON LIBRANDI: EQUITA' SOCIALE

Equità sociale

 

La crisi mordente del primo ventennio del 2000 sta penalizzando pesantemente le persone più fragili, le categorie più deboli e con meno possibilita di reagire alla situazione: i pensionati, gli ammalati, gli esodati, i disoccupati…


Nel 2016 e’ stato istituito Il fondo contro la povertà, dopo che per tanti anni i governi precedenti se ne  erano dimenticati.

Ma non basta, bisogna fare di più, molto di più.

Ci vuole più equità, ci vuole più giustizia sociale!

L’integrazione del fondo contro le povertà, l’erogazione della “quattordicesima” alle pensioni medio basse possono essere una buona base di partenza, ma non basta!
Ma chi è più fortunato, chi a fine mese riesce ad arrivare senza enormi difficoltà può iniziare a fare qualcosa, può dare corpo con fatti tangibili a quella solidarietà di cui spesso si parla ma che raramente si manifesta con azioni tangibili…
Diamo una mano, diamo un contributo ad una delle tante persone in difficoltà di cui ognuno di noi è a conoscenza: paghiamo la loro spesa al supermarket, accompagniamoli in farmacia e prendiamoci carico del costo delle loro medicine, paghiamo al loro posto una bolletta!
“Adottiamo una persona in difficoltà”, con dei piccoli gesti di solidarietà vera, di vicinanza, di sostegno in un momento difficile.

 

Che ne dite, lo facciamo?



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