RIFLESSIONI CON LIBRANDI: LAVORO
venerdì 30 settembre 2016
RIFLESSIONI CON LIBRANDI: LAVORO

Lavoro

 

La situazione geo politica è esplosiva; guerre, povertà, terrorismo ed una grande incertezza sul nostro futuro di certo non aiutano l’economia, non favoriscono gli investimenti e non sostengono le imprese.

Quindi, se vogliamo aumentare il lavoro, come possiamo fare?


Possiamo provare a conquistare mercati essendo più competitivi di qualche altra nazione, possiamo cercare di vendere i nostri prodotti in aree inesplorate, ma non sarà facile.

Quindi dobbiamo prendere delle decisioni coraggiose e innovative.

Eccolo lì il mercato dove c’è’ più lavoro: la Cina, mercato che abbiamo contribuito anche noi ad arricchire, ottenendo il risultato di vedere gruppi di potere cinesi che acquistano le nostre aziende e le nostre squadre di calcio, il tutto senza trasferire diritti e ricchezza ai cittadini cinesi stessi.

Ma perché noi dobbiamo continuare a sostenere l’economia cinese? Chi l’ha detto?

Forse perché i loro prodotti sono più economici?

Quanto ci costa, per mancanza di lavoro, finanziare gli ammortizzatori e la sicurezza sociale, che sono proporzionali alla ricchezza di un Paese?

 

E ALLORA SGLOBALIZZIAMO, CIOÈ RIDUCIAMO IL LAVORO VERSO ALTRI PAESI!

Favoriamo il ritorno delle nostre aziende in Italia e incentiviamole ad acquisire spazi e fabbricati abbandonati in aree urbane per attivare produzioni sostenibili con manodopera a km zero.
Diamo il via a piccole e medie attività per ottenere prodotti Made in Milano, o in Roma o in Palermo, per esempio.

I prodotti costeranno di più? No, perché il nostro Governo incentiverà il ritorno al Made in Italy con incentivi fiscali e burocrazia agevolata. Prepariamoci ad acquistare prodotti Italo-cittadini!

 

Lo facciamo?



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